Lettera aperta

Carissime\i Socie\i, Genitori e Collaboratori,

in queste settimane stiamo tutti vivendo un periodo di grande incertezza.
Le informazioni ci sembrano spesso contraddittorie e le indicazioni rischiano di essere mal interpretate.
Le nostre abitudini di vita, professionali e di relazione, sono messe a dura prova.
In questo tipo di contesto, il mio invito è quello di sentirci una comunità di persone, OSAL, lo Staff, le/gli Atleti e le Famiglie, che condividono gli stessi valori sportivi ed umani, oltre alla stessa predisposizione per una vita attiva.

Siamo una comunità molto numerosa che, a mio modo di vedere, può condividere, trasmettere e stimolare delle riflessioni su come affrontare da sportivi questo passaggio difficile:
• ognuno di noi ha la responsabilità individuale nei confronti della comunità nella quale vive, sia essa lavorativa, sportiva o familiare, di affrontare gli eventi con consapevolezza e rispetto per gli altri oltre che per se stessi, come dei veri sportivi;
• lo sport ci insegna che disciplina e rispetto delle regole del gioco permettono di respingere ansia e nervosismo;
• mantenendo uno stile di vita attivo (mentale e fisico), nel rispetto delle disposizioni ricevute, abbiamo la chiave per dominare gli eventi e non subirli.

Lo sport, con i suoi valori, ci aiuta tantissimo a tenere la mente lucida e concentrata sulle nostre responsabilità.

Mi è stata riportata alla mente (grazie Don Marco) un breve passaggio di Tolkien, nel “Signore degli anelli”, che rimanda ad una conversazione tra Gandalf, il grande mago “Grigio”, amico e custode della “Terra di Mezzo”, e il piccolo hobbit Frodo, circa l’opportunità o la sfortuna che il terribile Anello di Sauron sia ricomparso proprio nel tempo in cui vivono i protagonisti della storia…
Frodo: Vorrei che l’Anello non fosse mai venuto da me. Vorrei che non fosse accaduto nulla.
Gandalf: Vale per tutti quelli che vivono in tempi come questi, ma non spetta a loro decidere; possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso. Ci sono altre forze che agiscono in questo mondo, Frodo, a parte la volontà del Male; Bilbo era destinato a trovare l’Anello. Nel qual caso anche tu eri destinato ad averlo; e questo è un pensiero incoraggiante!

 

Immagino che nessuno di noi desiderasse questo tempo di prova, eppure oggi possiamo scegliere come usare di questo tempo: se sperperarlo o metterlo a disposizione, se maledire o costruire nel bene! Perché pur con tutta la fatica, ogni tempo può portare “frutti di buone opere per la vita eterna”…

TUTTO CIÒ CHE POSSIAMO DECIDERE È COME DISPORRE DEL TEMPO CHE CI È DATO – I.R.R. Tolkien

E ancora, citando il senso di un’altra opera di Tolkien, “Lo Hobbit”, possiamo riflettere su questo breve dialogo tra Galadriel, regine degli alti elfi, e il solito Gandalf:
Galadriel: Perché proprio Bilbo\… perché un piccolo?
Gandalf: Perché proprio le piccole cose?
La quotidianità di un bene piccolo, ripetuto, tenace, perseverante… vince anche la grande oscurità!!!

Per cui, proprio come nello sport, anche in questo momento di difficoltà sono i piccoli gesti, le piccole attenzioni verso se stessi e verso gli altri che possono fare e fanno la differenza.
Novate Milanese, 11 marzo 2020

A.S.D. O.SA.L. NOVATE

Il Presidente

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail